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Bari, nasce il primo biodistretto pugliese: accordo tra dieci comuni per valorizzare le piccole aziende agricole

Un patto tra istituzioni, agricoltori e consumatori per promuovere il modello biologico nella gestione dei territori

Pubblicato in Ambiente il 09/07/2018 da Redazione

Un patto tra istituzioni, agricoltori e consumatori per promuovere il modello biologico nella gestione dei territori. Questo è l’obiettivo dei biodistretti, promossi in tutta Italia dall’Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, per valorizzare le piccole aziende, le mense scolastiche bio, il turismo sostenibile, la filiera corta, i gruppi di acquisto.

A promuovere la nascita del primo biodistretto pugliese è la Città Metropolitana di Bari, che ha messo in rete dieci Comuni: Cassano delle Murge, Sannicandro, Bitetto, Toritto, Grumo Appula, Santeramo in Colle, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Altamura e Acquaviva delle Fonti. Il progetto, in questa fase di avvio, ècoordinato dal consigliere Antonio Stragapede, che ha la delega allo Sviluppo economico della Città Metropolitana, in collaborazione con Aiab Puglia. “Questa è un’occasione imperdibile – spiega Stragapede - per creare sinergie e una stretta integrazione delle politiche ‘trasversali’ per la ricerca, l’innovazione, l’internazionalizzazione e la sensibilizzazione sul cibo di qualità e a chilometro zero. Un circuito virtuoso porterà a nuove opportunità di lavoro: gli agricoltori locali saranno i fornitori principali di mense scolastiche, ospedaliere e ristoranti bio. Il nostro obiettivo comune - aggiunge - è lo sviluppo del territorio attraverso la promozione di agricoltura sociale, mercatini urbani biologici, turismo esperienziale, insomma produrre cibo sano per generazioni future sane”. Per Stragapede è determinante “il ruolo della Città Metropolitana nel coordinamento dell’istituzione dei distretti, in alcune aree pilota, poiché rientra sia nella strategia di pianificazione del protocollo sottoscritto con università ed enti di ricerca nel 2017 ma anche nelle iniziativevolute dal Ministero delle Politiche agricole e inserita nelle legge di bilancio 2018”.
“Il biodistretto –aggiunge Patrizia Masiello, presidente di Aiab Puglia - è un’area vocata al biologico in cui produttori,consumatori e istituzioni stringono un patto per lo sviluppo del territorio. Le istituzioni accompagnano questo processo, ma i veri protagonisti sono gli agricoltori e i consumatori. In Italia abbiamo una ventina di biodistretti, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Basilicata: sono anche luoghi di sperimentazione per arrivare a sistemi di certificazione più snelli e modelli di produzione ecosostenibili”.

Il prossimo appuntamento per i rappresentanti dei Comuni che aderiscono al progetto è in programma il 26 luglio alle 19 nella Sala giunta della Città Metropolitana.

 



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