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Modugno, una petizione contro il nuovo inceneritore: 'Situazione ambientale già compromessa'

Raccolte più di 800 firme in 24 ore. Il sindaco Nicola Magrone: 'Si va compattando un fronte contrario all'opera'

Pubblicato in Ambiente il 07/12/2017 da Redazione

 Dopo l'opposizione del Comune di Modugno si allarga il fronte della contrarietà all'impianto della società Newo il cui insediamento nel territorio di Bari al confine con Modugno ha incassato dalla Regione l'Autorizzazione Integrata Ambientale. Il movimento ‘Italia giusta secondo la Costituzione’ ha lanciato una petizione online per manifestare la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera. Sono più di 800 le firme raccolte in 24 ore.

“Siamo lieti di apprendere che in sintonia con la contrarietà dell'amministrazione modugnese – dichiara Nicola Magrone, sindaco di Modugno - già espressa in seno al procedimento autorizzativo, si va compattando un fronte trasversale del NO all'inceneritore alle porte di Modugno. La petizione on line allarga il più possibile il fronte del NO, soprattutto tra le popolazioni che saranno interessate dall'impatto ambientale dell'insediamento, attraverso una raccolta firme auspicabilmente massiccia. Per questo chiediamo a tutti gli interessati di concretizzare la manifestazione di contrarietà all'inceneritore firmando la petizione di Italia Giusta”.

“Chiediamo al Sindaco di Bari, Antonio Decaro, di azzerare gli accordi tra AMIU PUGLIA e NEWO . si legge tra le richieste della petizione - aventi ad oggetto l'impiego di un inceneritore a servizio dell'impianto di bio-stabilizzazione di AMIU. La zona industriale di Bari-Modugno presenta una situazione già compromessa dal punto di vista ambientale. Occorre procedere speditamente alla riduzione della produzione dei rifiuti e al loro riciclo senza trovare scorciatoie.

Newo è una newco con sede a Foggia che ha di recente ottenuto dagli uffici regionali la cosiddetta AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per un impianto di ossicombustione che potrà bruciare i rifiuti (pericolosi e non) provenienti dall’impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Bari.
Il progetto prevede che i rifiuti urbani raccolti e poi trattati dall’impianto AMIU siano portati alla NEWO e bruciati, in un impianto mai realizzato prima, che utilizza comburente composto al 90% da ossigeno (da qui ossicombustione). Il progetto approvato dagli uffici regionali prevede che i due tipi di rifiuti, liquido e biostabilizzato, prodotti in Amiu, siano inviati all’impianto NEWO e siano nuovamente mescolati per ottenere un composto fluido denominato slurry e, infine, iniettati ad alta pressione in un reattore che lavora a temperature superiori ai 1200 C°.
Per il suo insediamento in territorio di Bari a ridosso di quello di Modugno, la NEWO è destinataria di finanziamenti europei. Il Comune di Bari ha consentito l'insediamento, quello di Modugno si è opposto.



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