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Puglia, cariche batteriche elevate in mare: ecco i 7 punti da evitare secondo Legambiente

Si parte dalla foce del torrente Candelaro a Manfredonia per arrivare alla foce del canale contrada Posticeddu sul Litorale Apani a Brindis

Pubblicato in Ambiente il 02/08/2017 da Redazione

Il mare rappresenta una delle attrazioni turistiche principali per la regione Puglia. Dal Gargano al Salento, passando per il Sud Barese e il Tarantino, la nostra regione è ricca di spiagge in cui è possibile tuffarsi nell’acqua cristallina.

Tuttavia i prelievi e le analisi di Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che dieci giorni fa ha fatto tappa in Puglia, hanno evidenziato che in sette casi su trenta il mare pugliese è da considerarsi “inquinato”.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e "fortemente inquinati" quelli che superano di più del doppio tali valori. 

Sono stati giudicati "fortemente inquinati" i campionamenti effettuati alla foce del torrente Candelaro a Manfredonia; alla foce del canale contrada Posticeddu sul Litorale Apani a Brindisi; alla foce del canale Reale a Torre Guaceto, nel comune di Carovigno; alla spiaggia di fronte al canale Ostone (Canale dei Cupi) a Taranto; alla foce del torrente sulla litoranea di Ponente di Barletta. Giudizio di "inquinato", invece, per i campionamenti effettuati alla foce del Galeso, a Taranto e alla spiaggia presso lo sbocco del collettore alluvionale sotto la Villa Comunale a Trani.



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