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Puglia, l'allarme di Legambiente: 'Più di 158mila edifici in stato pessimo, famiglie costrette a vivere in case colabrodo'

I risultati del monitoraggio della campagna Civico 5.0: 'Necessario investire in efficienza energetica'

Pubblicato in Ambiente il 01/03/2018 da Redazione

In Puglia, secondo il Cresme, sono oltre 158mila gli edifici residenziali in stato mediocre e pessimo, si tratta di oltre il 16,6% del patrimonio edilizio abitativo della regione. Questo in estrema sintesi il dato evidenziato nell’ambito della campagna Civico 5.0, presentata questa mattina a Foggia a bordo del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare.

 Innovazione ambientale, efficientamento energetico in edilizia, condivisione e sharing economy, ma anche agevolazioni fiscali e vantaggi ambientali. Sono questi i temi al centro di Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio, pensata per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull’importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi; dando consigli utili e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei palazzi condominiali, per capire come abbattere i costi in bolletta e dire ‘basta’ a alle case colabrodo.

 

I tecnici di Legambiente, prima dell’arrivo del Treno Verde in Puglia, hanno realizzato un’indagine termografica in quattro appartamenti di due condomini a Foggia, e in uno di questi anche un’analisi dei consumi energetici elettrici. Sui quattro appartamenti, i problemi sono evidenti e comuni: dispersioni termiche da strutture portanti, pareti perimetrali dei locali che danno sui balconi e solai. La distribuzione delle temperature sulla superficie opaca risulta disomogenea e molto spesso è visibile l’impronta rilasciata dai radiatori sotto le finestre. Nell’appartamento in cui è stata effettuata anche l’analisi dei consumi elettrici, il risparmio per la famiglia potrebbe essere pari a circa il 16% dell’attuale spesa se si efficientassero i consumi attraverso la riduzione degli sprechi e la domotica, mentre fino al 75% se si effettuassero interventi, come il cappotto termico, volti a ridurre le dispersioni di calore. I risultati del monitoraggio scientifico effettuato dai tecnici di Legambiente dimostrano, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire portando vantaggi immediati in termini ambientali, economici e di qualità di vita.

 

“Investire in efficienza energetica significa anche sviluppare un welfare che crea posti di lavoro, che favorisce la riduzione delle spese energetiche, che aiuta le famiglie a risparmiare in bolletta – spiega Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente – Gli strumenti per farlo esistono. La Finanziaria 2017 ha introdotto incentivi per l’efficientamento energetico e la riqualificazione antisismica validi fino al 2021 cui accedere per realizzare interventi nei condomini, con detrazioni fiscali fino all’85%. Le famiglie in difficoltà possono inoltre cedere il credito ad ESCO o banche così da compiere tutti quegli interventi necessari per la riqualificazione del patrimonio edilizio. Abbiamo ora bisogno di comunicare ai cittadini e alle famiglie queste opportunità, per far in modo che si aprano migliaia di cantieri in tutta Italia in grado di rilanciare il settore edile sostenibile creando benefici per le città e l’ambiente. Già oggi si stimano in oltre 400mila ogni anno gli occupati legati alle detrazioni fiscali nei singoli edifici; con l’Ecobonus questi numeri possono crescere moltissimo perché la riqualificazione energetica dei condomini è un tipo di intervento ad alto tasso di lavoro aggiunto”.

 

In Puglia, sono stati pari a 12.124 gli interventi effettuati per il risparmio energetico a fronte di quasi 80 miliardi di euro investiti con un risparmio di 22,81 megawattora all’anno. Con un obiettivo di 12milioni di kWh/anno, la Puglia è la quinta regione per obiettivo di risparmio. La maggior parte degli interventi, pari a 6.384, hanno riguardato i serramenti, 2.528 le caldaie a condensazione, e 1.294 le schermature (fonte Enea). La provincia che, invece, ha fatto i maggiori investimenti in base al criterio €/ab è stata quella di Bari, con 26,4 miliardi di euro. La provincia più efficace in termini di risparmio conseguito per unità di investimento è Foggia con 0,31 GWh/anno ogni milione di euro.

 

“Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, spinta alle fonti rinnovabili, innovazione, mobilità sostenibile, sono le chiavi su cui puntare per muovere progetti ambiziosi per raggiungere l’efficienza energetica – aggiunge Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Prioritario in tal senso è il ruolo dei Comuni, è necessario che approvino regolamenti edilizi con aspetti di sostenibilità, così come ormai da tempo hanno fatto alcuni Comuni pugliesi. È il caso del Comune di Bari, per esempio, che con il Regolamento Edilizio in vigore dal 5 Settembre del 2012, ha introdotto alcuni obblighi per la realizzazione di nuovi edifici e per le ristrutturazioni tra cui il corretto orientamento degli edifici, la schermatura delle superfici vetrate che riduca di almeno il 70% l’irradiazione solare nei mesi estivi, il recupero delle acque meteoriche e il risparmio idrico, l’obbligo di installazione di energie da fonti rinnovabili”. 

 



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