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Il tarantino Diodato a Sanremo, ricorda Taranto e l'Ilva

Il cantautore di origine tarantina, e il legame con la propria terra

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 09/02/2014 da Vittoria Garbo
Alcuni cenni biografici sono importanti per comprendere la profondità artistica e la determinata passione di questo cantante. Diodato, infatti, si avvicina alla musica sin da bambino, studiando violino che però abbandonerà dopo qualche anno. A tredici anni comincia a suonare nella sua prima band composta da due amici. Nel 2001 vola a Stoccolma dove collabora alla realizzazione di un brano per Beirut Café 2, una compilation lounge che verrà distribuita in tutto il mondo. Tornato in Italia si laurea in Cinema al DAMS di Roma. Per anni si esibisce con diverse band in centinaia di live. Nel 2011, Daniele Tortora, produttore romano che aveva già collaborato con Afterhours, Roberto Angelini, Nidi d'Arac, Niccolò Fabi, Massimo Giangrande e molti altri artisti italiani, dopo averlo ascoltato dal vivo in un locale romano, gli propone di lavorare ad un disco.
Seguono alcune esibizioni dal vivo come quella del Primo Maggio 2013 a Taranto, sua città di origine, dove Antonio si esibisce sullo stesso palco con Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Elio Germano, Roy Paci, Pierpaolo Capovilla e davanti a migliaia di persone per la causa del risanamento dell’Ilva.
In settembre la coraggiosa rivisitazione di “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè, viene scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo nuovo film "Anni felici" con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto.
In occasione dell’ultimo Medimex 2013 è stato premiato dalla piattaforma di ascolto on demand Deezer come artista dell’anno.
Diodato parteciperà a Sanremo 2014 tra le nuove proposte con il brano Babilonia, e questa vetrina musicale e mediatica, muove in lui la voglia di esprimere il suo legame con la propria terra d'origine, Taranto, e invita a non dimenticare la situazione drammatica dell'Ilva. La sua musica è ispirata alla ricercate sonorità dei Beatles e Pink Floyd, passando per Verve, Radiohead e Jeff Buckley, senza mai dimenticare la lezioni dei grandi cantautori della musica italiana quali De Andrè, Modugno, Tenco e compositori come Ennio Morricone.


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