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Voli in ritardo, due vittorie di Confconsumatori

La rubrica di Conconsumatori Puglia

Pubblicato in I like Consumatori il 04/08/2015 da Confconsumatori Puglia
Confconsumatori incassa due importanti vittorie, a Milano e a Catania, in materia di ritardo del volo, che oggi, con i disservizi dell’aeroporto di Fiumicino, risultano ancora più attuali. A Catania una famiglia diretta a Disneyland ha avuto 880 euro di risarcimento la vacanza rovinata e il duplice smarrimento del passeggino. A Milano una famiglia che aveva perso un giorno di vacanza alle Mauritius per un ritardo ha avuto 800 euro di risarcimento.
Le due sentenze per esteso sono sul sito di Confconsumatori.
CATANIA – Il Giudice di Pace di Giarre ha condannato una Compagnia aerea al risarcimento dei danni nei confronti di una famiglia, che si recava in vacanza a Disneyland a Parigi, che è arrivata a destinazione in ritardo ed a cui era stato smarrito il passeggino della figlia. Il passeggino, riconsegnato solo dopo due giorni, era stato smarrito una seconda volta, e definitivamente, nel volo di ritorno. Il Giudice ha riconosciuto ai passeggeri il diritto al risarcimento di 880 euro di cui 300 euro di compensazione pecuniaria per il ritardo prolungato nel viaggio di andata. Altri 450 euro, liquidati equitativamente, per danno non patrimoniale per i disagi subiti; 30 euro per l'affitto di un passeggino per due giorni a Disneyland e 100 euro per il valore del passeggino smarrito. Infine è stata rigettata l'eccezione della compagnia aerea che sosteneva la sussistenza del termine prescrizionale di sei mesi per la domanda. Infatti, la normativa non prevede nessuna prescrizione, ma solo il termine di decadenza di due anni. «Un passo in avanti importante – ha dichiarato l’avvocato Nuccia Lisi di Confconsumatori – che, oltre a riconoscere il danno per la vacanza parzialmente rovinata, fa chiarezza contro il tentativo delle compagnie di frapporre ostacoli al giusto riconoscimento dei diritti dei passeggeri con eccezioni infondate come quella sulla prescrizione».
MILANO – Un ritardo nella partenza del volo aereo aveva rovinato la vacanza alle Mauritius di una famiglia di Milano, che aveva dovuto rinunciare a un giorno di ferie. Eppure il vettore aereo, beffardamente, non aveva neppure voluto riconoscere il danno. Il Giudice di Pace di Milano, però, accolte le istanze dei soci di Confconsumatori, ha riconosciuto il diritto alla compensazione pecuniaria in quanto né il vettore aereo né il tour operator avrebbero dato idonea giustificazione del ritardo. Inoltre, il giudice ha sancito, in aggiunta, il diritto al risarcimento per il giorno di vacanza perso. «Il Giudice di Pace – commenta l’avvocato Pio Giorgio Di Leo di Confconsumatori Foggia– ha riconosciuto il diritto dei turisti-consumatori alla compensazione pecuniaria da 600 euro per il ritardo nella partenza del volo aereo che li avrebbe condotti da Malpensa alle Mauritius per l’agognata vacanza e anche il rimborso di 200 euro per il giorno di vacanza pagato e non goduto, in difetto di qualsivoglia circostanza straordinaria che potesse giustificarlo non avendo riconosciuto come tale le avverse condizioni meteorologiche invocate dalla convenuta né i dedotti ma non specificati guasti tecnici»

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