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Pensieri spettinati: Il dono del silenzio

Ci sono delle ragioni nascoste per cui il silenzio è una categoria spirituale tanto bistrattata?

Pubblicato in Pensieri Spettinati il 16/04/2014 da Margherita De Napoli
"Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare.
Forse perché non può essere comprato.
I ricchi comprano rumore.
L'animo umano si diletta nel silenzio della Natura
che si rivela solo a chi lo cerca".
(Charlie Chaplin)



Viviamo un rapporto ambivalente con il rumore.
E’ vero, ce ne lamentiamo, ma -paradossalmente- non ne possiamo fare a meno, altrimenti non saremmo così assediati dall’inquinamento acustico.
Ci sono delle ragioni nascoste per cui il silenzio è una categoria spirituale tanto bistrattata?
Ormai nei treni è impossibile leggere, le suonerie e il chiacchiericcio raggiungono la nostra mente che anela una pausa di riflessione in compagnia della parola scritta, mentre invece viene trascinata in un flusso vorticoso di suoni molesti.
Sottofondi musicali ovunque, nei pub, nei negozi, negli ipermercati…un bombardamento di onde sonore. Quasi sempre quando siamo a tavola la tv è il ‘commensale’ che monopolizza l’attenzione, prestarle orecchio potrebbe essere anche un alibi per non sintonizzarsi su discorsi forse più indigesti, meglio deglutire cibo e banalità che ascoltare chi ci è a fianco, anzi a volte non capita di alzare il volume per azzittire chi vuol parlare con noi?
Poi magari ci si rammarica della mancanza di dialogo.
Mia nonna canticchiava “abbassa la tua radio per favore, se vuoi sentire i battiti del mio cuore”, ma oggi c’è ancora qualcuno interessato alla voce dei sentimenti? I ragazzi nelle discoteche che si stordiscono di decibel, i giovani che si isolano acusticamente dal mondo imbozzolandosi nel guscio musicale dell’iPod…
Preferiscono diventar sordi, vogliono perdere il contatto con la realtà perché pensano non abbia più nulla da dire?
Forse è una fuga da noi stessi, tanto fracasso serve ad ‘insonorizzare’ le voci di dentro.
Così scrisse lo psicoanalista C.G.Jung: "Nel silenzio, l’ansia spingerebbe la gente a riflettere, e non si può prevedere che cosa arriverebbe alla coscienza. La maggior parte delle persone ha paura del silenzio, per cui quando viene meno il rumore continuo, per esempio di una conversazione, bisogna sempre fare, dire, fischiare, cantare, tossire o mormorare qualcosa. Il bisogno di rumore è quasi insaziabile, anche se a tratti il chiasso ci sembra intollerabile. E’ però sempre meglio che niente. In quello che viene significativamente chiamato “silenzio di tomba” ci sentiamo a disagio. Perché? Forse ci sono i fantasmi? Non credo. Ciò che davvero temiamo è quello che potrebbe provenire dalla nostra interiorità, e cioè tutto quello da cui cerchiamo di tenerci lontani con il rumore".

Sound Track consigliato: "La voce del silenzio di Mina"...da brividi.